Dopo un primo anno che ha coinvolto 3.200 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, entra nella sua seconda edizione il progetto educativo su salute e sicurezza promosso da Fondazione LHS di Saipem insieme al Comune di Fano e agli istituti scolastici del territorio.

Un’esperienza ancora unica nel panorama nazionale, che trasforma l’educazione alla sicurezza da insieme di interventi episodici a vero e proprio percorso educativo strutturato, costruito nel tempo e condiviso da scuola, istituzioni e impresa.

Nata nel 2025 grazie alla sensibilità e all’impegno del Comune di Fano — che ospita uno storico sito Saipem — l’iniziativa rappresenta un’evoluzione significativa dello School Tour della Fondazione LHS: un modello territoriale continuativo che accompagna bambini e ragazzi lungo tutto il percorso formativo, dalla scuola primaria fino alla secondaria di secondo grado.

Un anno di lavoro condiviso

Il 18 maggio tutti gli attori coinvolti — il sindaco Luca Serfilippi e l’Assessore ai Servizi Educativi Loredana Maghernino, i dirigenti scolastici, Fondazione LHS e Saipem — si sono incontrati per fare il punto sul primo anno di attività e gettare le basi della nuova edizione.

Un momento di confronto importante, durante il quale sono emersi alcuni elementi ricorrenti nei feedback raccolti dalle scuole: la forte partecipazione degli studenti, la qualità dei contenuti proposti e soprattutto la passione e l’energia trasmesse dai professionisti coinvolti nelle attività.

Un riscontro che conferma l’efficacia di un approccio educativo capace di coinvolgere i ragazzi non solo sul piano razionale, ma anche emotivo.

La sicurezza come valore culturale, fin dalla scuola primaria

Alla base del progetto c’è una convinzione sempre più condivisa: la cultura della salute, della sicurezza e della prevenzione si costruisce molto prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Per questo si sceglie di partire già dalle scuole elementari, proponendo attività che aiutano bambini e ragazzi non solo a capire come comportarsi in sicurezza, ma soprattutto perché farlo.

Attraverso teatro, storytelling, laboratori esperienziali e linguaggi vicini alla sensibilità dei giovani, la sicurezza smette così di essere percepita come semplice insieme di regole da rispettare e diventa un patrimonio di valori da proteggere.

Un approccio educativo che stimola emozione, riflessione, senso di responsabilità e capacità critica rispetto ai comportamenti a rischio.

Un percorso che cresce insieme agli studenti

Uno degli aspetti più innovativi dell’esperienza di Fano è la costruzione di un percorso progressivo e coerente tra le diverse fasce d’età.

Nel corso degli anni scolastici, infatti, gli studenti affrontano temi differenti a seconda della loro crescita: dalla percezione del rischio e dal primo soccorso nella scuola primaria, fino alla leadership, alla responsabilità individuale e ai comportamenti organizzativi nelle scuole secondarie.

Laboratori, workshop, spettacoli teatrali e docufilm si integrano così in un’esperienza educativa continua, capace di accompagnare i ragazzi nel tempo e di rafforzare gradualmente la loro consapevolezza.

Tra le novità della seconda edizione è previsto anche l’inserimento di un nuovo contenuto: il docufilm “Lungo la strada”, dedicato alla sicurezza stradale, secondo cortometraggio della serie “La linea sottile”.

Una collaborazione tra scuola, territorio e industria

Il progetto si basa su una collaborazione stretta tra amministrazione comunale, scuole, Fondazione LHS di Saipem e realtà del territorio.

Un approccio multi-stakeholder che trasforma la comunità in parte integrante del processo educativo e che permette agli istituti scolastici di accedere a esperienze formative di alta qualità, spesso difficilmente realizzabili in autonomia.

«Per Saipem, salute e sicurezza sono valori fondamentali. Attraverso la Fondazione LHS intendiamo condividere con le comunità in cui operiamo le competenze ed esperienze maturate in contesti internazionali», sottolinea Angelo Spingardi, Vice Presidente di Fondazione LHS. «Proseguire questo percorso significa rafforzare un impegno concreto verso il territorio».

Anche i dirigenti scolastici coinvolti evidenziano il valore di un’iniziativa “che non si esaurisce in singole attività, ma che si configura come un vero e proprio patto educativo”.

Un modello in linea con l’evoluzione del sistema educativo

L’esperienza di Fano assume oggi un significato ancora più importante anche alla luce delle più recenti evoluzioni normative italiane.

Con la Legge 17 febbraio 2025, n. 21, le basi della sicurezza nei luoghi di lavoro sono infatti entrate ufficialmente nei programmi di educazione civica delle scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto promosso da Fondazione LHS interpreta concretamente questa evoluzione culturale: la sicurezza non come contenuto specialistico riservato alle professioni tecniche, ma come valore civico universale, da coltivare fin dall’infanzia.

Un’esperienza che può ispirare altri territori

L’esperienza di Fano si basa sull’idea che un approccio integrato e continuativo possa contribuire a costruire una cultura della prevenzione più solida e duratura, capace di accompagnare i ragazzi ben oltre il percorso scolastico.

Mettere in rete scuole, istituzioni, aziende e comunità locali significa infatti creare le condizioni perché la sicurezza diventi parte della vita quotidiana e del modo di stare insieme.

Un modello nato in un territorio specifico, ma che può offrire spunti e ispirazione anche ad altre comunità interessate a investire sulle nuove generazioni e sulla diffusione di una cultura della salute, della sicurezza e della responsabilità condivisa.

Dopo un primo anno che ha coinvolto 3.200 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, entra nella sua seconda edizione il progetto educativo su salute e sicurezza promosso da Fondazione LHS di Saipem insieme al Comune di Fano e agli istituti scolastici del territorio.

Un’esperienza ancora unica nel panorama nazionale, che trasforma l’educazione alla sicurezza da insieme di interventi episodici a vero e proprio percorso educativo strutturato, costruito nel tempo e condiviso da scuola, istituzioni e impresa.

Nata nel 2025 grazie alla sensibilità e all’impegno del Comune di Fano — che ospita uno storico sito Saipem — l’iniziativa rappresenta un’evoluzione significativa dello School Tour della Fondazione LHS: un modello territoriale continuativo che accompagna bambini e ragazzi lungo tutto il percorso formativo, dalla scuola primaria fino alla secondaria di secondo grado.

Un anno di lavoro condiviso

Il 18 maggio tutti gli attori coinvolti — il sindaco Luca Serfilippi e l’Assessore ai Servizi Educativi Loredana Maghernino, i dirigenti scolastici, Fondazione LHS e Saipem — si sono incontrati per fare il punto sul primo anno di attività e gettare le basi della nuova edizione.

Un momento di confronto importante, durante il quale sono emersi alcuni elementi ricorrenti nei feedback raccolti dalle scuole: la forte partecipazione degli studenti, la qualità dei contenuti proposti e soprattutto la passione e l’energia trasmesse dai professionisti coinvolti nelle attività.

Un riscontro che conferma l’efficacia di un approccio educativo capace di coinvolgere i ragazzi non solo sul piano razionale, ma anche emotivo.

La sicurezza come valore culturale, fin dalla scuola primaria

Alla base del progetto c’è una convinzione sempre più condivisa: la cultura della salute, della sicurezza e della prevenzione si costruisce molto prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Per questo si sceglie di partire già dalle scuole elementari, proponendo attività che aiutano bambini e ragazzi non solo a capire come comportarsi in sicurezza, ma soprattutto perché farlo.

Attraverso teatro, storytelling, laboratori esperienziali e linguaggi vicini alla sensibilità dei giovani, la sicurezza smette così di essere percepita come semplice insieme di regole da rispettare e diventa un patrimonio di valori da proteggere.

Un approccio educativo che stimola emozione, riflessione, senso di responsabilità e capacità critica rispetto ai comportamenti a rischio.

Un percorso che cresce insieme agli studenti

Uno degli aspetti più innovativi dell’esperienza di Fano è la costruzione di un percorso progressivo e coerente tra le diverse fasce d’età.

Nel corso degli anni scolastici, infatti, gli studenti affrontano temi differenti a seconda della loro crescita: dalla percezione del rischio e dal primo soccorso nella scuola primaria, fino alla leadership, alla responsabilità individuale e ai comportamenti organizzativi nelle scuole secondarie.

Laboratori, workshop, spettacoli teatrali e docufilm si integrano così in un’esperienza educativa continua, capace di accompagnare i ragazzi nel tempo e di rafforzare gradualmente la loro consapevolezza.

Tra le novità della seconda edizione è previsto anche l’inserimento di un nuovo contenuto: il docufilm “Lungo la strada”, dedicato alla sicurezza stradale, secondo cortometraggio della serie “La linea sottile”.

Una collaborazione tra scuola, territorio e industria

Il progetto si basa su una collaborazione stretta tra amministrazione comunale, scuole, Fondazione LHS di Saipem e realtà del territorio.

Un approccio multi-stakeholder che trasforma la comunità in parte integrante del processo educativo e che permette agli istituti scolastici di accedere a esperienze formative di alta qualità, spesso difficilmente realizzabili in autonomia.

«Per Saipem, salute e sicurezza sono valori fondamentali. Attraverso la Fondazione LHS intendiamo condividere con le comunità in cui operiamo le competenze ed esperienze maturate in contesti internazionali», sottolinea Angelo Spingardi, Vice Presidente di Fondazione LHS. «Proseguire questo percorso significa rafforzare un impegno concreto verso il territorio».

Anche i dirigenti scolastici coinvolti evidenziano il valore di un’iniziativa “che non si esaurisce in singole attività, ma che si configura come un vero e proprio patto educativo”.

Un modello in linea con l’evoluzione del sistema educativo

L’esperienza di Fano assume oggi un significato ancora più importante anche alla luce delle più recenti evoluzioni normative italiane.

Con la Legge 17 febbraio 2025, n. 21, le basi della sicurezza nei luoghi di lavoro sono infatti entrate ufficialmente nei programmi di educazione civica delle scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto promosso da Fondazione LHS interpreta concretamente questa evoluzione culturale: la sicurezza non come contenuto specialistico riservato alle professioni tecniche, ma come valore civico universale, da coltivare fin dall’infanzia.

Un’esperienza che può ispirare altri territori

L’esperienza di Fano si basa sull’idea che un approccio integrato e continuativo possa contribuire a costruire una cultura della prevenzione più solida e duratura, capace di accompagnare i ragazzi ben oltre il percorso scolastico.

Mettere in rete scuole, istituzioni, aziende e comunità locali significa infatti creare le condizioni perché la sicurezza diventi parte della vita quotidiana e del modo di stare insieme.

Un modello nato in un territorio specifico, ma che può offrire spunti e ispirazione anche ad altre comunità interessate a investire sulle nuove generazioni e sulla diffusione di una cultura della salute, della sicurezza e della responsabilità condivisa.

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