Obiettivo

riconoscere e premiare chi diffonde la cultura della sicurezza

La leadership in sicurezza si nutre soprattutto del buon esempio: l’esempio di chi sceglie di non uniformarsi ad un modo di agire o di pensare scorretto, di non restare a guardare quando la salute e la sicurezza sono messe a repentaglio, ma di intervenire e fare la differenza, per sé o per gli altri.

Per questo Fondazione LHS ha istituito il Safety Leadership Award, un premio da conferire a una persona che si è distinta per la passione e l’energia con cui, attraverso un’idea, un progetto, un gesto, ha contribuito a diffondere i valori di salute e sicurezza.

Il Safety Leadership Award 2024 è stato assegnato a Marco Satta, per tanti anni HSEQ Director di Saipem e Vicepresidente di Fondazione LHS: un grande leader, capace di guidare con intelligenza e lungimiranza, entusiasmo e dedizione.

Oltre che per il suo ruolo istituzionale nella Fondazione, il premio 2024 gli è stato attribuito per la passione con cui ha sempre perseguito la missione di diffondere la cultura della salute e della prevenzione, contribuendo a salvare vite umane, e per l’indelebile traccia che ha lasciato in chi lo ha conosciuto, una preziosa eredità che resterà nel tempo.

La consegna del premio è avvenuta in forma privata nel marzo 2024.

Di seguito, le motivazioni:

James Kerr, nel suo libro “Legacy”, scrive: “I leader creano leader trasferendo responsabilità e creando fiducia”.

Quest’anno vogliamo premiare un grande leader, capace di guidare con intelligenza e lungimiranza, entusiasmo e dedizione.

In particolare:

  • per la passione con cui ha sempre perseguito la missione di diffondere la cultura della salute e della prevenzione nella sua azienda, contribuendo a salvare vite umane;
  • per il tenace impegno nel prendersi cura del suo team, nella convinzione che mantenere una squadra unita e coesa sia un obiettivo più importante di ogni successo personale;
  • per il costante supporto dedicato alla Fondazione LHS, che sotto la sua guida ha portato avanti ambiziosi progetti, conseguendo straordinari risultati;
  • per l’indelebile traccia che lascia in chi lo conosce e lavora con lui, una preziosa eredità che resterà nel tempo.

Per tutti questi motivi conferiamo a Marco Satta, Direttore HSEQ di Saipem e Vice-Presidente di Fondazione LHS, il Safety Leadership Award 2024, che da oggi prenderà il suo nome.

Il Safety Leadership Award 2021 è stato assegnato a Franco Bettoni, allora presidente di INAIL.

Oltre che per il suo ruolo istituzionale, il premio gli viene attribuito per il suo impegno a favore degli infortunati sul lavoro, anche attraverso il racconto e la condivisione della sua esperienza personale, e per la dedizione con cui si fa portavoce della dignità e dei diritti degli invalidi del lavoro e delle loro famiglie.

La cerimonia di consegna del premio è avvenuta il 4 marzo 2021 nell’ambito del Safety Leadership Event Online.

Di seguito le motivazioni:

Simon Sinek afferma: “L’integrità è quando le nostre parole e azioni sono coerenti con le nostre intenzioni.”

In questo momento così delicato, in cui siamo esposti all’incertezza, all’angoscia e alla frustrazione, abbiamo bisogno sempre di più di leader umani e credibili, che sappiano generare fiducia e guidare verso una direzione comune con fermezza, ma anche e soprattutto con umiltà.

In particolare:

  • Per la dedizione con cui si fa portavoce della dignità e dei diritti degli invalidi del lavoro e delle loro famiglie.
  • Per la tenacia con cui promuove la prevenzione, l’informazione e la formazione come principi cardine della salute e sicurezza sul lavoro.
  • Per la semplicità e chiarezza con cui comunica la sua visione, fondata sull’alleanza tra istituzioni, parti sociali, tessuto produttivo e lavoratori.
  • Per l’umanità e l’empatia che emergono dalle sue parole e dalle sue azioni in ogni circostanza, sia in pubblico che in privato.

Per tutti questi motivi Fondazione LHS è lieta di conferire il Safety Leadership Award 2021 a Franco Bettoni, Presidente di INAIL.

Puoi rivedere il momento della consegna qui.

Il Safety Leadership Award 2019 è stato attribuito alla dottoressa Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia e riabilitazione cardiologica dell’ospedale di Castel San Giovanni e presidente del Progetto Vita,il primo progetto a livello europeo di defibrillazione precoce di comunità per contrastare la morte improvvisa da arresto cardiaco.

Il progetto Vita, nato a Piacenza nel 1998 e basato sulla diffusione capillare di defibrillatori sul territorio per fornire soccorso tempestivo alle persone colpite da arresto cardiaco, ha ottenuto in vent’anni risultati straordinari, rendendo il capoluogo emiliano la città più cardioprotetta d’Europa, con un tasso di sopravvivenza degli infartuati quattro volte maggiore della media nazionale.

La premiazione è avvenuta il 25 settembre 2019 sul palco del Blue Note di Milano, in occasione del primo ILS Ambassador Day.

Di seguito le motivazioni:

Rita Levi Montalcini diceva: “Rare sono le persone che usano la mente, poche quelle che usano il cuore e uniche quelle che usano entrambi”. Quest’anno vogliamo premiare una di queste persone eccezionali, capaci di coniugare mente e cuore, intelligenza e amore per la vita. In particolare:

  • per l’impegno nel Progetto Vita, che porta avanti da vent’anni con intuizione pionieristica e risultati straordinari;
  • per la passione con cui persegue l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e della prevenzione;
  • per aver creato un network tra cittadini e professionisti del soccorso, nella convinzione che chiunque possa fare la propria parte per salvare delle vite;
  • per aver saputo comunicare efficacemente i risultati del suo progetto, ottenendo anche l’attenzione delle istituzioni.

Per tutti questi motivi conferiamo il Safety Leadership Award 2019 alla dottoressa Daniela Aschieri, presidente del Progetto Vita.

A ricevere il Safety Leadership Award 2018 è il giovane Stefano Bozzini, unico sopravvissuto di un grave incidente stradale. A differenza degli altri occupanti del veicolo, al momento dell’impatto Stefano indossava la cintura di sicurezza, seguendo una misura di protezione che è per lui un’abitudine, un’abitudine che gli ha salvato la vita.

Stefano ha avuto il merito di andare controcorrente rispetto ad una pratica, quella di non indossare le cinture di sicurezza che, per ignoranza o per superficialità, in Italia è ancora troppo diffusa – soprattutto da parte di chi è seduto sui sedili posteriori dell’auto.

Il premio è stato conferito durante il Safety Leadership Event del  5 dicembre 2018 al teatro Brancaccio di Roma.

Di seguito le motivazioni.

Le cose accadono. A volte, quando non sappiamo perché, pensiamo che sia soltanto il caso a governarle. Forse non ci accorgiamo che, dietro a quell’episodio, a quel fatto, c’è quasi sempre una scelta, qualcosa che abbiamo fatto o che abbiamo evitato di fare, consapevolmente o meno.

A volte sono proprio gli episodi stessi della vita, che noi pensiamo casuali, a guidare le scelte che facciamo, a farci prendere nuove decisioni, a ispirare in noi nuovi comportamenti.

Spetta a noi il compito di riconoscere l’importanza di quei momenti, di dargli un senso, perché non rimangano sommersi in mezzo a tanti altri episodi, tutti uguali tra loro.

Per Stefano, allacciarsi la cintura quando saliva in auto era già un’abitudine, e quell’abitudine gli ha salvato la vita lo scorso 21 aprile.

Questo premio non è solo il modo per celebrare quel momento in cui Stefano si è salvato, ma soprattutto per trasformarlo in un’azione profonda che spinga ognuno di noi a difendere il valore della vita.

Per questo, il Safety Leadership Award 2018 va a Stefano Bozzini.

Puoi rivedere il video della premiazione qui.

Di Fabiano Antoniani, in arte DJ Fabo, il pubblico conosce soprattutto la dolorosa e controversa scelta di porre fine alla sua vita con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017, in una clinica svizzera.

In pochi sanno che Fabiano, diventato cieco e tetraplegico in seguito a un grave incidente stradale in cui non indossava la cintura di sicurezza, prima di morire ha pronunciato queste parole di fronte ai suoi amici: «Non prendetemi per scemo, ma devo chiedervi un favore: mettete sempre le cinture. Non potete farmi favore più grande», lanciando un messaggio forte e chiaro sul valore della sicurezza.

Per questo, la Fondazione LHS ha attribuito il Safety Leadership Award 2017 alla memoria di Fabiano Antoniani. A ritirare il premio la compagna di una vita, Valeria Imbrogno, durante il Safety Leadership Event del 29 novembre 2017 presso il Teatro Odeon di Firenze.

Di seguito le motivazioni.

Lo scrittore greco Plutarco diceva che spesso un breve fatto o una frase rivelano il carattere di un individuo più di quanto non facciano grandi battaglie.

La persona che oggi voglamo premaire con il Safety Leadership Award è conosciuta soprattutto per una battaglia che non ci interessa evocare, perché si riferisce a un tema delicato e coplesso, che non compete a noi giudicare.

Desideriamo invece premiarlo per un breve fatto della sua vita che è passato quasi inosservato, una frase da lui pronunciata che, secondo noi, rivela un tratto essenziale della sua personalità e lo connota come un grande safety leader.

Ci auguriamo con questo premio di dare a quella frase il risalto che merita e che i media, a torto, non le hanno riconosciuto.

Per avere avuto la forza di mostrare al mondo quanto cara può costare una disattenzione.

Per aver dedicato le sue ultime parole a lanciare un messaggio in difesa della sicurezza.

Per aver detto ai suoi amici, in punto di morte, “Non prendetemi per scemo, ma devo chiedervi un favore: mettete sempre le cinture, non potete farmi favore più grande”.

Dedichiamo il Safety Leadership Award 2017 alla memoria di Fabiano Antoniani, noto come DJ Fabo.

Il momento della premiazione si può rivedere qui.

Il vincitore della prima edizione del Safety Leadership Award è Giammarco Mereu, ex operaio vittima di un infortunio sul lavoro e protagonista dello spettacolo teatrale “Giorni Rubati” della compagnia Rossolevante, dove si racconta la sua storia.

Pur costretto a vivere su una sedia a rotelle tra dolori e sofferenze, Giammarco ha trovato la forza di condividere la sua esperienza e di testimoniare la realtà degli incidenti sul lavoro, con l’obiettivo di risvegliare le nostre coscienze, contribuendo a puntare i riflettori sulle falle di un sistema di protezione del lavoratore che, purtroppo, è ancora troppo deficitario.

Il premio gli è stato consegnato il 18 Ottobre 2016 a Bologna, nel corso del primo Safety Leadership Event.

Di seguito le motivazioni.

Per la sua capacità di trasformare un evento negativo in un messaggio positivo.

Per essersi fatto portavoce di tutti coloro che hanno subito un grave infortunio sul lavoro.

Per la forza e la voglia di cambiamento che sa infondere negli altri.

Per essere un faro, a cui spesso persone perse nel proprio dolore si sono aggrappate per trovare una motivazione e una direzione.

Per il coraggio di portare in scena quei momenti tremendi che gli hanno cambiato la vita.

Per il coraggio di mostrarsi agli altri in tutta la propria intimità e fragilità.

Perché le sue “Riflessioni di un combattente” non smettono di irradiare la speranza in un mondo migliore, un mondo con zero infortuni sul lavoro.

Perché chiunque abbia visto “Giorni Rubati” è uscito da quella esperienza con uno sguardo rinnovato rispetto alla sua intera esistenza.

Ma giunti alla fine di questo elenco di motivazioni, abbiamo detto tutto e niente. Forse potevamo racchiudere tutto in un’unica parola: grazie.

Che è quella che vogliamo dire ora al vincitore del primo Safety Ledership Award: Giammarco Mereu.

Puoi vedere il video della consegna qui.

Durata: annuale

Destinatari: safety leader

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